Gesù amava gli uomini e andava loro incontro, ma è stato incompreso e rigettato. Parecchi versetti parlano della sua solitudine: "Ognuno se ne andò in casa sua. Gesù andò al monte degli Ulivi" (Giovanni 7:53; 8:1). "Il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo" (Luca 9:58). Il suo popolo non l'ha riconosciuto come il Messia promesso (Giovanni 1:10). Persino i suoi discepoli l'hanno compreso poco.

Gesù non ha mai promesso che i suoi seguaci non soffriranno. La Bibbia dice, Luca 21:17-19. "Sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma neppure un capello del vostro capo perirà. Con la vostra costanza salverete le vostre vite."

Gesù si immedesima con i nostri sentimenti nei nostri momenti più difficili. La Bibbia dice, Giacomo 1:2-3 . "Cari fratelli, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza."

In questa solitudine, Gesù viveva presso Dio suo Padre. Ha potuto dire: "Il Padre... non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli piacciono" (Giovanni 8:29). Eppure, a causa dei nostri peccati che aveva preso su di sé per salvarci, è stato necessario che fosse abbandonato da Dio durante le tre ore d'oscurità totale sulla croce. Ma è rimasto perfetto nel suo amore. Per questo, se ci capita di trovarci nella solitudine e nel lutto, possiamo andare al Signore Gesù. Si è già trovato in tali circostanze e simpatizza con noi, perché è vivente e ci ama. Sono molti a farne l'esperienza. Quando era in prigione, l'apostolo Paolo ha potuto scrivere: "Tutti mi hanno abbandonato... Il Signore però mi ha assistito e mi ha reso forte" (2 Timoteo 4:16,17). Confidando in Lui, puoi conoscere Dio come Padre (Giovanni 20:17). Un Padre che ci ama e che non ci abbandonerà mai. 

"Volgiti a me, e abbi pietà di me, perché io sono solo e afflitto" (Salmo 25:16). 
Gesù stesso dice in Matteo: "Io sono con voi tutti i giorni".

Dio è sensibile verso chi si sente solo, ho potuto sperimentarlo personalmente. Infatti, in un momento particolare Egli mi è stato tanto vicino, ed è stata l'unica persona che mi ha dato la forza, e che tuttora mi sta accanto invogliandomi ad andare avanti. Mi rendo conto di essere graziata, poiché ho Gesù per amico ed Egli ha voluto che lo diventassi. Sono dispiaciuta per coloro che non conoscono il Signore, in questi momenti comprendo quanto sia importante la presenza di Dio nella mia vita. E' deludente affermare che una delle tante conseguenze di questo stato, vale a dire la solitudine, sia dovuta proprio alla totale indifferenza delle persone che hai accanto. Come ti senti in questo momento? Forse ti trovi in una condizione di solitudine, allora voglio dirti che c'è Qualcuno interessato alla tua vita. Quel Qualcuno è una persona che io stesso ho incontrato e mi ha dato tanta gioia: Gesù Cristo il Figlio di Dio. Ed ora so di non essere più sola. Gesù mi è accanto ogni giorno, Egli è il tutto della mia vita.

"Come un uomo consolato da sua madre, così io consolerò voi" (Isaia 66:13). 
Il più breve versetto della Bibbia è questo: "Gesù pianse" (Giovanni 11:35).

Gesù, il figlio di Dio, colui mediante il quale è stato fatto il mondo, e che sostiene ogni cosa con la parola della sua potenza (Ebr. 1:1-3), ha pianto sulla terra. Era "uomo di dolore, famigliare col patire" (Isaia 53:3). Ha pianto sulla città colpevole, Gerusalemme, che stava per respingerlo e metterlo a morte col supplizio della croce. E come abbiamo letto prima, ha pianto con le due sorelle del lutto (Giovanni 11) che avevano perso il loro fratello Lazzaro. Eppure, di lì a poco, lo avrebbe resuscitato.
Voi che forse siete stanchi e affaticati, avete provato le compassioni del Signore Gesù? Lui, il Figlio eterno di Dio, è venuto nel mondo per dare soccorso e consolazione a coloro che incontrano l'afflizione, la sofferenza, il lutto. Egli è "un aiuto sempre pronto nelle distrette" (Salmo 46:1).
Se lo conoscete come vostro Signore e vostro Amico, non piangerete mai come coloro che non hanno speranza. Le vostre lacrime, vuole asciugarle, poiché Egli stesso ha sofferto i più grandi dolori, quando è andato alla morte della croce, per salvarci. Nel vostro dispiacere, o anche nella vostra disperazione, andate ai suoi piedi, inginocchiatevi davanti a Lui e invocateLo. Egli riempirà il vostro cuore di pace e di consolazione. Ponete in Lui la vostra fiducia, Egli è accanto a voi. Egli vi ama del più tenero amore.


Riflessione tratta da "Il Cammino Cristiano" http://scritticristiani.altervista.org