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<rss version="2.0"><channel><title>Meditazioni settimanali</title><description>Lettura e commento del Nuovo Testamento</description><link>http://www.cristolibera.it/public/audioblog/index.php</link><docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs><lastBuildDate>Sun, 12 Apr 2009 17:40:47 +0200</lastBuildDate><pubDate>Sun, 12 Apr 2009 17:39:00 +0200</pubDate><generator>FeedForAll v1.0 (1.0.2.0)</generator><image><url>http://www.cristolibera.it/rss/bibbia_ritagliata.gif</url><title>Evangelo lettura e commento</title><link>http:www.cristolibera.it</link><description>Meditazioni settimanali del Nuovo Testamento</description><width>34</width><height>32</height></image><item><title>Romani 10:14-21</title><description>14 Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? E come potranno sentirne parlare, se non c&apos;&amp;#232; chi lo annunzi?15 E come annunzieranno se non sono mandati? Com&apos;&amp;#232; scritto: &amp;#171;Quanto sono belli i piedi di quelli che annunziano buone notizie!&amp;#187; 16 Ma non tutti hanno ubbidito alla buona notizia; Isaia infatti dice: &amp;#171;Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione?&amp;#187; 17 Cos&amp;#236; la fede viene da ci&amp;#242; che si ascolta, e ci&amp;#242; che si ascolta viene dalla parola di Cristo. 18 Ma io dico: forse non hanno udito? Anzi, la loro voce &amp;#232; andata per tutta la terra e le loro parole fino agli estremi confini del mondo. 19 Allora dico: forse Israele non ha compreso? Mos&amp;#232; per primo dice: &amp;#171;Io vi render&amp;#242; gelosi di una nazione che non &amp;#232; nazione; contro una nazione senza intelligenza provocher&amp;#242; il vostro sdegno&amp;#187;.20 Isaia poi osa affermare: &amp;#171;Sono stato trovato da quelli che non mi cercavano; mi sono manifestato a quelli che non chiedevano di me&amp;#187;. 21 Ma riguardo a Israele afferma: &amp;#171;Tutto il giorno ho teso le mani verso un popolo disubbidiente e contestatore&amp;#187;.</description><link></link><author>Donato</author><category domain="">cristianesimo evangelici</category><enclosure url="http://www.cristolibera.it/rss/audio/12_aprile_09.mp3" length="4360695" type="audio/mp3"></enclosure><pubDate>Sun, 12 Apr 2009 17:39:00 +0200</pubDate></item><item><title>Romani 8:1-8</title><description>Non c&apos;&amp;#232; dunque pi&amp;#249; nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Ges&amp;#249;,  perch&amp;#233; la legge dello Spirito della vita in Cristo Ges&amp;#249; mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.  Infatti, ci&amp;#242; che era impossibile alla legge, perch&amp;#233; la carne la rendeva impotente, Dio lo ha fatto; mandando il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e, a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne,  affinch&amp;#233; il comandamento della legge fosse adempiuto in noi, che camminiamo non secondo la carne, ma secondo lo Spirito.  Infatti quelli che sono secondo la carne, pensano alle cose della carne; invece &lt;br&gt;
quelli che sono secondo lo Spirito, pensano alle cose dello Spirito. Ma ci&amp;#242; che brama la carne &amp;#232; morte, mentre ci&amp;#242; che brama lo Spirito &amp;#232; vita e pace;  infatti ci&amp;#242; che brama la carne &amp;#232; inimicizia contro Dio, perch&amp;#233; non &amp;#232; sottomesso alla legge di Dio e neppure pu&amp;#242; esserlo;  e quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio</description><link></link><author>Donato Cristolibera.it</author><category domain="">Cristianesimo evangelici</category><enclosure url="http://www.cristolibera.it/rss/audio/6_settembre_08.mp3" length="4233635" type="audio/mp3"></enclosure><pubDate>Sat, 6 Sep 2008 09:14:11 +0200</pubDate></item><item><title>Romani 7:14-25</title><description>14 Sappiamo infatti che la legge &amp;#232; spirituale; ma io sono carnale, venduto schiavo al peccato.15 Poich&amp;#233;, ci&amp;#242; che faccio, io non lo capisco: infatti non faccio quello che voglio, ma faccio quello che odio.16 Ora, se faccio quello che non voglio, ammetto che la legge &amp;#232; buona;17 allora non sono pi&amp;#249; io che lo faccio, ma &amp;#232; il peccato che abita in me.18 Difatti, io so che in me, cio&amp;#232; nella mia carne, non abita alcun bene; poich&amp;#233; in me si trova il volere, ma il modo di compiere il bene, no.19 Infatti il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio.20 Ora, se io faccio ci&amp;#242; che non voglio, non sono pi&amp;#249; io che lo compio, ma &amp;#232; il peccato che abita in me.21 Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me.22 Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l&apos;uomo interiore,23 ma vedo un&apos;altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che &amp;#232; nelle mie membra.24 Me infelice! Chi mi liberer&amp;#224; da questo corpo di morte?25 Grazie siano rese a Dio per mezzo di Ges&amp;#249; Cristo, nostro Signore. Cos&amp;#236; dunque, io con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato.</description><link></link><author>Donato Cristolibera.it</author><category domain="">Cristianesimo Evangelici</category><enclosure url="http://www.cristolibera.it/rss/audio/23_agosto_08.mp3" length="4775441" type="audio/mp3"></enclosure><pubDate>Sat, 23 Aug 2008 17:48:21 +0200</pubDate></item><item><title>Romani 7:7-13</title><description>Che cosa diremo dunque? La legge &amp;#232; peccato? No di certo! Anzi, io non avrei conosciuto il peccato se non per mezzo della legge; poich&amp;#233; non avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: &amp;#171;Non concupire&amp;#187;. Ma il peccato, c&amp;#242;lta l&apos;occasione, per mezzo del comandamento, produsse in me ogni concupiscenza; perch&amp;#233; senza la legge il peccato &amp;#232; morto. Un tempo io vivevo senza legge; ma, venuto il comandamento, il peccato prese vita e io morii; e il comandamento che avrebbe dovuto darmi vita, risult&amp;#242; che mi condannava a morte. Perch&amp;#233; il peccato, c&amp;#242;lta l&apos;occasione per mezzo del comandamento, mi trasse in inganno e, per mezzo di esso, mi uccise. Cos&amp;#236; la legge &amp;#232; santa, e il comandamento &amp;#232; santo, giusto e buono.Ci&amp;#242; che &amp;#232; buono, divent&amp;#242; dunque per me morte? No di certo! &amp;#200; invece il peccato che mi &amp;#232; diventato morte, perch&amp;#233; si rivelasse come peccato, causandomi la morte mediante ci&amp;#242; che &amp;#232; buono; affinch&amp;#233;, per mezzo del comandamento, il peccato diventasse estremamente peccante.</description><link></link><author>Donato Cristolibera.it</author><category domain="">Cristianesimo Evangelici</category><enclosure url="http://www.cristolibera.it/rss/audio/9_agosto_08.mp3" length="3508972" type="audio/mp3"></enclosure><pubDate>Sat, 9 Aug 2008 11:02:55 +0200</pubDate></item><item><title>Romani 7:1-6</title><description>O ignorate forse, fratelli (poich&amp;#233; parlo a persone che hanno conoscenza della legge), che la legge ha potere sull&apos;uomo per tutto il tempo ch&apos;egli vive? Infatti la donna sposata &amp;#232; legata per legge al marito mentre egli vive; ma se il marito muore, &amp;#232; sciolta dalla legge che la lega al marito. Perci&amp;#242;, se lei diventa moglie di un altro uomo mentre il marito vive, sar&amp;#224; chiamata adultera; ma se il marito muore, ella &amp;#232; libera da quella legge; cos&amp;#236; non &amp;#232; adultera se diventa moglie di un altro uomo. Cos&amp;#236;, fratelli miei, anche voi siete stati messi a morte quanto alla legge mediante il corpo di Cristo, per appartenere a un altro, cio&amp;#232; a colui che &amp;#232; risuscitato dai morti, affinch&amp;#233; portiamo frutto a Dio. Infatti, mentre eravamo nella carne, le passioni peccaminose, risvegliate dalla legge, agivano nelle nostre membra allo scopo di portare frutto per la morte;ma ora siamo stati sciolti dai legami della legge, essendo morti a quella che ci teneva soggetti, per servire nel nuovo regime dello Spirito e non in quello vecchio della lettera.</description><link></link><author>Donato Cristolibera.it</author><category domain="">Cristianesimo Evangelici</category><enclosure url="http://www.cristolibera.it/rss/audio/26_luglio_08.mp3" length="3359944" type="audio/mp3"></enclosure><pubDate>Sat, 26 Jul 2008 11:43:57 +0200</pubDate></item><item><title>Romani 6:15-23</title><description>Che faremo dunque? Peccheremo forse perch&amp;#233; non siamo sotto la legge ma sotto la grazia? No di certo!  Non sapete voi che se vi offrite a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete schiavi di colui a cui ubbidite: o del peccato che conduce alla morte o dell&apos;ubbidienza che conduce alla giustizia? Ma sia ringraziato Dio perch&amp;#233; eravate schiavi del peccato ma avete ubbidito di cuore a quella forma d&apos;insegnamento che vi &amp;#232; stata trasmessa; e, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia. Parlo alla maniera degli uomini, a causa della debolezza della vostra carne;poich&amp;#233;, come gi&amp;#224; prestaste le vostre membra a servizio dell&apos;impurit&amp;#224; e dell&apos;iniquit&amp;#224; per commettere l&apos;iniquit&amp;#224;, cos&amp;#236; prestate ora le vostre membra a servizio della giustizia per la santificazione. Perch&amp;#233; quando eravate schiavi del peccato, eravate liberi riguardo alla giustizia. Quale frutto dunque avevate allora? Di queste cose ora vi vergognate, poich&amp;#233; la loro fine &amp;#232; la morte. Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna; perch&amp;#233; il salario del peccato &amp;#232; la morte, ma il dono di Dio &amp;#232; la vita eterna in Cristo Ges&amp;#249;, nostro Signore.</description><link></link><author>Donato Cristolibera.it</author><category domain="">Cristianesimo Evangelici</category><enclosure url="http://www.cristolibera.it/rss/audio/13_luglio_08.mp3" length="4005612" type="audio/mp3"></enclosure><pubDate>Sun, 13 Jul 2008 15:07:01 +0200</pubDate></item><item><title>Romani 6:12-14</title><description>Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidire alle sue concupiscenze; e non prestate le vostre membra al peccato, come strumenti d&apos;iniquit&amp;#224;; ma presentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio;  infatti il peccato non avr&amp;#224; pi&amp;#249; potere su di voi; perch&amp;#233; non siete sotto la legge ma sotto la grazia.</description><link></link><author>Donato cristolibera.it</author><category domain="">Cristianesimo evangelici</category><enclosure url="http://www.cristolibera.it/rss/audio/28_giugno_08.mp3" length="2015232" type="audio/mp3"></enclosure><pubDate>Sat, 28 Jun 2008 14:12:52 +0200</pubDate></item><item><title>Romani 6:5-11</title><description>Perch&amp;#233; se siamo stati totalmente uniti a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche in una risurrezione simile alla sua.  Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo &amp;#232; stato crocifisso con lui affinch&amp;#233; il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo pi&amp;#249; al peccato;  infatti colui che &amp;#232; morto, &amp;#232; libero dal peccato.  Ora, se siamo morti con Cristo, crediamo pure che vivremo con lui,  sapendo che Cristo, risuscitato dai morti, non muore pi&amp;#249;; la morte non ha pi&amp;#249; potere su di lui.  Poich&amp;#233; il suo morire fu un morire al peccato, una volta per sempre; ma il suo vivere &amp;#232; un vivere a Dio. Cos&amp;#236; anche voi fate conto di essere morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Ges&amp;#249;.</description><link></link><author>Donato Cristolibera.it</author><category domain="">Cristianesimo evangelici</category><enclosure url="http://www.cristolibera.it/rss/audio/14_giugno_08.mp3" length="4095944" type="audio/mp3"></enclosure><pubDate>Sat, 14 Jun 2008 09:59:35 +0200</pubDate></item></channel></rss>
