Di Betty Miller

Durante il periodo della Pasqua, in tutto il mondo le persone si riuniscono in chiesa per celebrare la risurrezione di Gesù Cristo e apprendere di più riguardo a cosa c’è dopo la morte. Molti cercheranno di sopprimere uno sbadiglio e frequentare il loro culto “annuale” per far piacere a loro moglie o a loro marito. Altri, invece, andranno solo per curiosità; altri ancora, solo per il puro piacere di sentire che c’è davvero qualcosa dopo la morte.

 

I pastori faranno lunghi discorsi davanti a molta gente, le famiglie indosseranno i loro vestiti per le occasioni speciali e i bambini prenderanno le uova di Pasqua. La Pasqua è un periodo di gioia e di promesse mentre cominciano a comparire i primi fili d’erba e l’inverno viene spazzato via dalla Primavera. Nel colorito scenario primaverile, infatti, la vita eterna diventa un argomento popolare. Eppure, quante persone si fermeranno a pensare come ottenerla per davvero? Quante persone conosceranno la Verità per riceverla? Quante persone daranno il cuore e la loro vita a Dio così da conoscere chi era in realtà Gesù Cristo e chi è tuttora? Cosa significano la Sua morte e la Sua resurrezione?

Una piccola parte di credenti celebrerà il Giorno della Resurrezione, ben consci del suo vero significato, ma per molti altri non sarà altro che il culto “alle feste comandate”, parte di una tradizione religiosa. La religione non può salvare nessuno, soltanto con un rapporto personale con Gesù Cristo, Dio può darci la Vita eterna dopo la morte.

Al giorno d’oggi, la maggior parte delle persone fa fatica a capire il fatto che lo spirito è eterno, immortale. Persino coloro che si dicono “religiosi” spesso credono in una sorta di vita dopo la morte. L’unica cosa è che non sono sicuri di ciò che sia; altri ancora non lo vogliono neanche sapere. L’Inferno non è un argomento molto di moda. Gli insegnamenti della New Age (Nuova Era) hanno introdotto nella nostra società un concetto vago e molto “comodo” della vita dopo la morte.

Abbiamo letto molte volte di persone che hanno avuto esperienze extra-corporali e sono entrati in una sorta di dimensione spirituale oltre questa vita. Essi non hanno cessato di vivere. Sono poi ritornati nei loro corpi per raccontare le loro esperienze. Alcuni raccontano di aver visto una “luce bianca”, altri danno delle descrizioni dell’Inferno; altri ancora vedono Gesù o degli angeli. Che cosa ci aspetta nell’ aldilà? Questo sarà determinato da ciò che compiamo in questa vita. Solo perché alcune persone hanno visto una luce bianca, non significa che andranno in Cielo quando moriranno. Proverbi 14:12: “C’è una via che all’uomo sembra diritta, ma essa conduce alla morte.” Esiste solo un modo per essere salvati ed è attraverso l’accettazione di Gesù Cristo come nostro personale Salvatore. Questo è il messaggio della croce. Gesù morì per darci la Vita Eterna. Non saremo salvati per le nostre opere. Dobbiamo pentirci dei nostri peccati e chiedere a Gesù di entrare nel nostro cuore e cambiarci. Allora non moriremo mai, ma vivremo per sempre con Lui. Giovanni 14:6 “E Gesù gli disse, io sono la Via, la Verità e la Vita: nessuno può andare al Padre se non per mezzo di me.”

SPIRITO, ANIMA E CORPO

In Daniele 12:1-4, Daniele parla della fine dei tempi quando dice, “molti di quelli che dormono nella polvere della Terra si risveglieranno.” Questo “sonno” si riferisce al sonno del corpo, non dell’anima o dello spirito. Il nostro spirito è il nostro vero “io”. Noi siamo uno spirito e possediamo un’anima (mente, volontà ed emozioni) la quale vive nel nostro corpo. Esiste il culto che parla di “sonno dell’anima”, che non si riferisce alla Scrittura. Quando le persone muoiono, essi non entrano in uno stato di sonno eterno, e neanche smettono di esistere. Quando moriamo, il nostro corpo tornerà alla polvere del terreno, ma il nostro corpo fisico non è chi siamo veramente (Genesi 3:19). Il nostro spirito, quando moriamo, và o all’inferno o in paradiso col Padre. Non esiste nessuno stadio intermedio, sonno eterno o stato di non-esistenza.

Molti giovani nella nostra società sono diventati estremamente preoccupati ed aggravati riguardo l’argomento della morte. I cantanti “punk” mandano messaggi nelle loro canzoni, tali da fare entrare in alcuni di loro demoni che spingono alcuni di questi giovani a commettere suicidio. Commettendo suicidio, essi credono di poter scappare dalla vita in quanto tutto finirà; ma la Parola di Dio afferma chiaramente che alcuni hanno la Vita Eterna (il paradiso) e altri hanno il tormento eterno (l’inferno). Il corpo muore ma lo spirito dell’uomo continua a vivere in uno di questi due stati: con Dio o senza di Lui. Alcune canzoni rock incoraggiano il suicidio facendolo passare come “un biglietto per l’inferno”. Questi musicisti non cercano neanche di ingannare le persone riguardo a dove andranno quando muoiono. Il loro inganno sta nel fatto che essi credono che il Diavolo li ricompenserà per ciò che fanno. Purtroppo per loro, però, la Verità è che Satana non ricompensa nessuno per averlo servito. Queste persone soffriranno il tormento eterno all’inferno con il Diavolo e i suoi demoni, separati per sempre da Dio e la Sua Bontà.

Eppure la traviante domanda rimane—perché dobbiamo morire per forza? La verità è che Dio non ha mai voluto che noi morissimo. La morte corporale non rientrava nel Piano perfetto di Dio. È la conseguenza del peccato. Quando Adamo ed Eva commisero il primo peccato (disobbedienza a Dio), il peccato è entrato nel mondo e quale conseguenza di esso, tutti prima o poi dovremo affrontare la morte. Quando moriremo, dovremo inoltre affrontare il Giudizio di Dio. “Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio.” Ebrei 9:27 La Bibbia parla della morte come di un nemico. 1 Corinzi 15:26 dice “L’ultimo nemico che sarà distrutto, sarà la morte.” In questo mondo vediamo la morte dappertutto: morte per vecchiaia, malattie, omicidio, suicidio, incidenti, disastri, carestie e guerra. Tutte queste cose sono entrate nel mondo a causa del peccato. La morte è un demone che produce tormento, paura, odio, sofferenza, agonia, pene, dolore ed afflizione. Esiste solo un modo in cui possiamo essere vincitori sulla morte e sulla paura di essa ed è attraverso Colui che ha già vinto su di esse. La morte, il seppellimento e la resurrezione del Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ha fatto in modo che anche noi fossimo vincitori sulla morte. Romani 8:37: “Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di Colui che ci ha amati”

LA MORTE SPIRITUALE 

Matteo 10:28: “E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella geenna.”

Oltre alla morte nel corpo fisico, la Bibbia parla anche di un altro tipo di morte: la morte spirituale (o morte seconda). Questa è la morte a cui Gesù si riferisce nei versi sopraccitati, la quale è in definitiva la morte da cui Egli è venuto a salvarci. Questo tipo di morte è la separazione eterna da Dio. Essa si protrae oltre il nostro corpo spirituale. Essa, però, non significa cessare di esistere, piuttosto significa che esisteremo per l’eternità nel nostro stato di peccato. Sebbene l’inferno non è letteralmente un luogo di tormento, la fonte principale della sua agonia è la separazione da Dio. Tutto ciò è molto più spaventoso di quanto possiamo immaginare, proprio come il Paradiso è molto più meraviglioso di quanto la nostra mente limitata può concepire. Dio non ha creato l’inferno per l’uomo. Esso fu creato come prigione per Satana e gli angeli decaduti (demoni). Gli uomini vanno all’inferno perché hanno deliberatamente scelto di seguire il Diavolo e rigettare Cristo. Matteo 25:41 “Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli!” 

Dal momento in cui nasciamo fino alla nostra morte, ci viene data la possibilità di scegliere il nostro destino eterno. Nessuno può sceglierlo per noi, meno di tutti Dio stesso. Egli ha creato l’uomo in completa libertà di scegliere e la cui volontà non violerà. Tutto ciò che può fare è prepararci la Vita Eterna (la quale è data solo grazie alla morte di Gesù sulla Croce), o la morte (conseguenza del peccato e del rifiuto del Sacrificio di Gesù sulla Croce). La scelta di quest’ultima opzione porterà certamente alla morte seconda.

LA CROCE 

L’emblema della croce è presente in tutto il mondo sui tetti delle chiese e nelle collane con i crocifissi. Tuttavia, molte persone non conoscono il vero significato della croce per le persone che ne vedono l’evento principale della Morte di Cristo e della Sua Resurrezione quale unica fonte di salvezza. La croce è il più grande simbolo d’amore mai dimostrato al mondo. Parla di un uomo innocente, torturato e ucciso nel modo più scabroso, per un mondo che Gli sputò in faccia. Noi siamo colpevoli di averLo crocifisso allo stesso identico modo di coloro che l’hanno crocifisso per davvero a causa del nostro peccato, e perché Egli è morto per esso.

Chiunque afferma che Dio non ci ama perché manda le persone all’inferno, non ha mai capito il concetto della Croce. Noi siamo quelli che hanno scelto di peccare! Eppure Dio, nella Sua grande misericordia, operò in modo meraviglioso liberandoci dall’inevitabile conseguenza del nostro peccato. Egli prese il carico per noi, il cui prezzo gli fu pesante più di quanto possiamo immaginare. Il Suo unigenito e amato Figlio. Dio mise tutto il peccato del mondo sulle Sue spalle e punì Lui al posto nostro. Questo è un mistero molto grande, ma è il messaggio centrale del Vangelo, che Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figliuolo affinché chiunque creda in Lui, non perisca ma abbia Vita eterna attraverso la fede in Lui (Giovanni 3:16). I Pietro 2:24 dice che Gesù portò i nostri peccati nel Suo corpo, ma non nel Suo Spirito. Egli è lo Spirito Santo, santo ed irreprensibile. (Gesù non morì spiritualmente. La Scrittura in 2 Corinzi 5:21 dice “Colui che non ha conosciuto peccato, Egli lo ha fatto diventare peccato per noi…” significa che Egli è stato immolato come “offerta per il peccato” al posto nostro, non che diventò peccato Egli stesso).

Tuttavia, se la morte di Gesù fosse l’unico avvenimento della Sua vita, la storia avrebbe un finale piuttosto amaro. La predicazione della morte di Gesù, però, è solo la metà del messaggio. Grazie a Dio, il Vangelo (lett. Buona notizia) è che Gesù è vivo oggi!

QUAL E’ IL SIGNIFICATO DELLA RESURREZIONE DI GESU’ ? 

Gesù è l’unico uomo che sia mai tornato dall’aldilà. Ogni religione al di fuori del Cristianesimo ha una tomba nella quale è seppellito il loro leader. Solo nella Bibbia la tomba fu trovata vuota perché Cristo è risorto dai morti e vive tuttora!

Luca 24:1-7 “Ma il primo giorno della settimana, la mattina prestissimo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che avevano prepararti. E trovarono che la pietra era stata rotolata dal sepolcro. Ma quando entrarono non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero due uomini di vesti risplendenti; tutte impaurite, chinarono il viso a terra; ma quelli dissero loro: “Perché cercate il vivente fra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordate come Egli vi parlò quand’era ancora in Galilea, dicendo che il Figlio dell’uomo doveva essere dato nelle mani di uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare.”” 

Spesso pensiamo alla croce come la fine, ma senza la Resurrezione, il Cristianesimo non esisterebbe. È proprio la Resurrezione, infatti, che differisce il Cristianesimo da ogni altra religione nel mondo. Alcune persone dipingono Gesù ancora sulla croce ma Egli non lo è più; Egli è vivo nel Suo corpo glorioso! Alleluia!  

1 Corinzi 15:16-23 “Difatti, se i morti non risuscitano, neppure Cristo è stato risuscitato; e se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati. Anche quelli che on morti in Cristo, sono dunque periti. Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini. Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti. Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la resurrezione dei morti. Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati; ma ciascuno al suo turno: Cristo, alla sua venuta;” 

LA RESURREZIONE DI CRISTO HA DICHIARATO QUATTRO COSE:

Atti 2:32-36 dice che Gesù è il Signore e Cristo a causa della Sua Resurrezione

Romani 1:1-4 Lo ha dichiarato il Figlio di Dio con potenza

Efesini 1:19-23 dice che Gesù è il Capo della Chiesa 

Giovanni 11:25 dice che la Resurrezione e la Vita 

Solamente uno è stato risuscitato fino ad ora, Gesù Cristo. Poiché Gesù ha sconfitto la morte, questa resurrezione è ora disponibile per tutti coloro che l’accettano. Non significa essere risuscitati dalla morte. Questa è una resurrezione eterna. Alcune persone, come ad esempio Lazzaro (Giovanni 11), furono riportate in vita ma non resuscitate (provato dal fatto che sono morte poi un’altra volta). Ci sono stati casi documentati di persone che sono morte e che sono risuscitate. Nonostante tutto ciò sia un miracolo, la Resurrezione eterna con Cristo è differente, è lo stato ultimo di coloro che hanno messo la loro fede in Cristo.

Apocalisse 1:18 “Io sono il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell’Ades.”  

Gesù ha detto queste parole anche in Giovanni 5:24 “In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passata dalla morte alla vita.” 

La morte del corpo non è una cosa di cui il credente ha paura. Se siamo in Cristo, quando i nostri corpi muoiono, passeremo ad una vita che farà sembrare la nostra permanenza sulla Terra una piccola ombra lontana. Alcuni Cristiani scamperanno alla morte anche alla Seconda Venuta di Gesù sulla Terra. In quel giorno i credenti in vita riceveranno i loro corpi glorificati subito dopo che i morti in Cristo sono risuscitati e ricevono il loro. Quel giorno arriverà molto presto ed è per questo che il Signore ci avvisa di restare all’erta e pronti per la Sua venuta. La speranza della Chiesa è la Resurrezione.

1 Corinzi 15:51-57 “Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità.
Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
La morte è stata ingoiata per la vittoria.
Dov'è, o morte, la tua vittoria?
Dov'è, o morte, il tuo pungiglione
?
Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore
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CORPI CELESTIALI 

Quali sono alcune delle cose che i redenti in Cristo troveranno nella prossima vita?

Filippesi 3:20-21 dice che Gesù cambierà i nostri corpi mortali. Che aspetto avranno i nostri corpi glorificati quando saremo in Cielo? Possiamo avere qualche indizio notando i particolari del corpo di Cristo quando risuscitò. I nostri corpi glorificati saranno diversi. Quindi ci riconosceremo nello Spirito. Il nostro aspetto interiore sarà visibile dall’esterno, ciò che siamo dentro saremo al di fuori. Il corpo vivificato di Gesù passava attraverso i muri (Giovanni 20:26). Era sensibile al tatto come il nostro; Tommaso lo toccò (Luca 24:39-40). Sulla strada per Emmaus, i Suoi discepoli non riconobbero il Suo nuovo corpo e sparì dalla loro vista (Luca 24:13-32). Gesù persino mangiò con i Suoi discepoli. Nei nostri corpi glorificati, non dovremo mangiare per sopravvivere, ma mangeremo solo per piacere (Luca 24:39-43; Matteo 26:29). Non ci sarà più sofferenza, o malattia, o invecchiamento, o barriere linguistiche, e saremo in grado di apparire in forme diverse.

Tutto ciò non è che la punta dell’iceberg di quello che Dio ha preparato per coloro che ama. Certamente, non esiste nulla che possa reggere anche il minimo confronto con l’infinita magnificenza del vivere in Cristo—vivere in Colui che è la vera e propria fonte della Vita stessa! Quanto saremo sciocchi a lasciare che le preoccupazioni di questa vita, l’incredulità e i temporanei piaceri del peccato ci portino via dal conoscere Gesù.

VITTORIA NELLA CROCE 

Quando festeggiamo il Giorno della Resurrezione (la Pasqua), ci rendiamo conto che siamo peccatori, salvati per Grazia. La più grande verità della croce è che quando accettiamo Cristo come nostro Salvatore, la nostra vita cambia in modo meraviglioso. Gesù è morto così che potessimo vivere. Noi oggi possiamo vivere vittoriosi su questa Terra. Mentre ci identifichiamo con la Sua morte, ci identifichiamo anche con la Sua vita. Gesù si fece povero così che noi potessimo diventare ricchi delle Sue benedizioni. 2 Corinzi 8:9 “Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.” Egli ha preso le nostre malattie e infermità così che noi ricevessimo la salute. Ha preso i nostri insulti così che potessimo ricevere delle benedizioni. Ha scambiato la pace con l’ansia; l’amore con l’odio; la gioia con il dolore; il bene con il male; autocontrollo con la lussuria e la lista va ancora avanti. Ha scambiato il nostro destino mortale e ci ha dato la Vita eterna. Noi non ce lo meritavamo ma Egli l’ha fatto lo stesso perché ci ama!!  

La Festa della Pasqua è la celebrazione più trionfante di grazia e di vita che possiamo mai sperimentare sulla Terra! È una festa della bontà di Dio, il suo amore e la Sua grande potenza. Essa contiene non solo la promessa della Vita eterna a tutti coloro che l’accettano con fede, ma anche la speranza di una vita vittoriosa già sulla Terra grazie alla forza dello Spirito Santo. Passeremo l’eternità nella nostra casa celestiale con Gesù e tutti i santi di tutte le età se riceviamo questo meraviglioso dono d’amore!

Romani 10:9-13 “Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sarà deluso. Poiché non c'è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che l'invocano. Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.”

Proverbi 12:28 “Nella strada della giustizia è la vita, e nella via che essa traccia non c’è morte.”